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postato da Maltra alle ore 15:07
mercoledì, 31 gennaio 2007

Vi è posto, nascosto tra i rami degli alberi e i raggi del sole poco prima del suo saluto al mondo..in cui, osservando attentamente, si può scorgere un piccolo, piccolissimo angolo di mondo.
 
Un mondo diverso da quello in cui ci agiamo tutti i giorni…un mondo fatto di immaginazione.
 
Colline, montagne, prati vengono vestiti dagli occhi della nostra anima..dalla nostra voglia di immergersi in un fiume tranquillo e farci trasportare lontano..e tutto ciò che possiamo fare è rimanere ad osservare ciò che i nostri occhi ammirano.
 
Non è sempre facile scorgere quel piccolo nido di meraviglia..anzi, il più delle volte è così difficile da considerarlo roba di poco conto, ed abbandonare l’idea di vederlo.
 
Ma quando succede…bhe..non si può fare altro che viverlo, cercando di registrare nel proprio cuore ogni immagine..ogni suono..ogni passo di nuvole e cielo..perchè, una volta che il sole sarà tramontato..e quei rami si vestiranno di notte, avremo il piacere di sorseggiare una bevanda magica..fumante..dai profumi caldi, mentre cercheremo di chiudere gli occhi ed addormentarci.
 
Marco
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categoria : musica, folk, rock, dialetto, appunti sparsi

postato da Maltra alle ore 15:39
giovedì, 11 gennaio 2007

appunti sparsi sulle tavole di un mare che si sposa al cielo

non conosco nulla se non il segno dei miei passi

che lacerano la sabbia..facendola divenire vetro

aspetto che un nuovo giorno bussi al mio portone di latta

e lo lascerò entrare come spesso è successo...

assecondando il suo bisogno di parlare e streagare il tempo!

Capita spesso...anzi spessimo che appunti "appaiano" sul monitor del mio pc...

So che il mezzo con cui riescono a manifestarsi sono le mie dita..eppure, il più delle volte, giuro di non conoscerne il significato..il motivo..il perchè proprio in questo momento abbiano voluto farsi "sentire"...

tante volte rileggendoli stento a riconoscere che sono "miei"....E si che non mi drogo... :-)

E forse "miei" non lo sono mai stati...e mai lo saranno...

Lascio parlare chi, il più delle volte, ascolta...chi osserva e tace in silezio per lunghi attimi..e poi, come castello di sabbia che sopravvive contro l'onda del mare che si infrange sulle sue mura...smetto di combattere e lascio che strappi via, poco alla volta, i miei muri..riportandomi a ciò che ero....

Marco

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categoria : musica, folk, rock, dialetto, appunti sparsi