Maltra B-Folk

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postato da rampo79 alle ore 23:28
domenica, 27 maggio 2007

Ed eccomi qui, come al solito, a tenervi aggiornati sulle nostre attività b-folk(e).

Sabato sera, come ormai l'intero web sa (), abbiamo partecipato alla 2° edizione del Festival della Canzone Lombarda.

So che scalpitate dalla voglia di sapere come è andata......suspance...rullo di tamburi......

Siamo arrivati 4°..(o così ci è stato detto da un giurato al termine del festival - la classifica ufficiale era limitata alle prime 3 posizioni)...preceduti in classifica da Lia Moretti, classificatasi 3°, dal gruppo di "giovanissimi" i Birichin e dal cantautore bergamasco Luciano Ravasio, che si è aggiudicato il titolo di questa seconda edizione.(meritatissimo!!!)

Ora vi spiego un po' come è andata ...

Per prima cosa mi devo scusare con il nostro Barone, per non aver avuto fiducia nelle sue parole, quando, qualche giorno fà, aveva stimato che l'età media dei nostri "concorrenti" sarebbe stata di 75 anni....

Era vero!!!!!!

E, cosa che forse anche lo stesso barone non sospettava..era che anche l'età media del pubblico era di 75/80 anni... :-) :-) :-)

Quindi..diciamo che appena entrati in teatro..(tra le altre cose molto carino e ben strutturato, ma con un service audio che lasciava davvero a desiderare), ci siamo subito sentiti come un pesce fuor d'acqua..(cosa che analizzando bene..non ci è tanto estranea!!!) :-)

teatro_rosetum

questo l'interno del Teatro Rosetum

Ma come la stessa nostra fan BluEle ci ha scritto in un sms, facendoci l' "in bocca al lupo" per la serata, dovevamo tirar fuori tutto il nostro essere B-Folk(i).

E così è stato!!!!!

la cosa particolare di questo festival è stato il fatto che dovevamo suonare in playback...

Solo le voci erano live...e per noi questa metodologia era del tutto nuova..(nonostante un certo scintilla in passato ci abbia accusato di suonare con le basi..ma questo è tutto un altro discorso)

Si...sinceramente fa molto triste far finta di suonare...ma che ci volete fare...queste erano le "regole" del festival..

E la situazione si è fatta ancora più "buffa"..quando, durante l'esecuzione della canzone, mentre cantavamo..ho notato una ragazza (una delle pochissime) in prima fila, che toccando il suo compagno seduto al fianco..dice "ma non suonano davvero..non hanno i cavi negli strumenti"....

Ah..e poi dicono che i giovani di oggi non sono perspicaci!!!! :-)

Comunque la canzone è andata tutto sommato bene...

Un applauso generale che definirei un po' di circostanza, soprattutto se paragonato alle "Ola" e al battito di mani energico che si sentivano sin fuori il teatro quando dai vari concorrenti veniva proposto un walzer nostalgico della vecchia milano, oppure un inno alla FranciaCorta.

Non sto a dilugarmi troppo sul resto della serata...che nonostante il risultato..ci ha portato complimenti sentiti da gente che comunque nel mondo della musica ci sta da qualche tempo più di noi (dallo stesso Ravasio, al grande Faini, sino da un componente della giuria), ci ha portato una delle sorelle GigiElle...Elisa...con il suo fidanzato Ersilio (questo il link al suo sito..dategli un occhio..perchè merita... www.ersiliomattioni.it - un po' di sana pubblicità ci vuole)  che ringrazio a nome del gruppo per aver diffuso ad organi di stampa il comunicato...stampa della nostra serata!!!

elisa_ersilio

Elisa & Ersilio (nuovo mebro ad Honorem dei Maltra-Fan!!)

Poi c'è stato il piacere di conoscere il cantautore Luciano Ravasio..(vincitore della serata), davvero un bel personaggio..molto genuino..e schivo, ma che in un attimo ti mette a tuo agio...

Che vi consiglio di ascoltare...e andare a sentire.....perchè secondo me merita davvero!!!! (si lo so, qui ci sarebbe un "conflitto di interesse"..ma quando uno merita..merita...ah!!!)

questo il suo sito.. www.luciano-ravasio.it

maltra_ravasio

I Maltra numericamente "dimezzati" con Luciano Ravasio

Quindi concludendo....non nascondo che un po' di "amarezza" c'è stata per il risultato...ma ci ha anche permesso di farci conoscere in un altro ambiente...con altra gente..quindi tutto sommato è stata una degna serata da B-Folk(i)!

Questa la targa che è stata consegnata a tutti i partecipanti della serata...(mercoledì sera farà il suo ingresso nella "hall of fame" dei maltra, nella maltra caverna...va bhe oh..da qualche parte bisogna pur cominciare!!!) :-)

targa_festival

La Targa del 2° Festival della canzone lombarda

Ciaooooooooooooooooo!

 

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postato da rampo79 alle ore 14:16
venerdì, 18 maggio 2007

Un altro contributo video direttamente dalla videoteca dei B-Folk(i)!!! :-)

All'interno di CD:LIVE, in onda tutti i sabati su rai 2,Omar Pedrini conduce una rubrica dedicata alle band che si scostano un pochio dal solito panorma musicle italiano,intitolata "NU ROADS" e nell'aprile 2006 tale rubrica apre le porte ai Maltra. (un grazie anche al nostro Amico Sergio Borsato e al suo staff per averci per primo creduto e aver reso possibile il tutto).

Questa la registrazione della puntata trasmessa quello storico (per noi!!!) sabato...

Qulche piccola confusione è stata fatta da Pedrini...(ad esempio ci ha dipinto come gruppo meneghino - anche se siamo varesotti DOC - e qualche confusione è stata fatta anche sul nome/sito/genere..)...ma sicuramente queste solo piccolissime briciole...rispetto alla ghiotta occasione di andare a farci conoscere su un media nazionale!!!!!

Buona Visione!!!! :-)

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postato da rampo79 alle ore 18:07
giovedì, 17 maggio 2007

Ecco i primi frutti del dilagarsi del virus B-Folk(o) dei Maltra sul Web!!!!!

Un grazie di cuore a Rox & Max per le riprese con la loro compatta-digitale...

L'audio non è il massimo..soprattutto sui bassi della mia voce.. Sorry!!!!!! :-(

(quante scuse.....)    :-)

Anzi diciamo che l'audio è davvero b-folk(o).

Buona visione!!!!

P.S. I video durano solo 3 min ciascuno......

I nostri VideoMaker B-folk(i) dicono perchè più lunghi non li faceva la compatta-digitale...

io invece sono convinto che è stato voluto..così che al prossimo appuntamento Live..verrete tutti a sentirci!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-) :-) :-)

Grandi!!!!!!!!!!!! ;-)

La Tusa d'Usmà - Maltra B-Folk

Alcatran - Maltra B-Folk

 

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postato da rampo79 alle ore 13:42
lunedì, 30 aprile 2007

Anche in questo caso, la registrazione è abbastanza "rustica"... :-) (grazie Blurp!!)

Ma l'importante sono le canzoni, giusto?! :-) :-) :-)

A parte gli scherzi..appena avremo un po' di tempo cercheremo di fare una registrazione un pochino più professionale...nell'attesa, venite a fare un giro al... "Mercatin d'ul Diaul" ...ma attenti..perchè non siete voi a "fare il prezzo"

Ul Mercatin d'ul Diaul
Testo e Musica: Marco Rampinini
Arrangiamenti: Maltra B-Folk
Ghè scià un omm chel vò cumprà ammo i so stell
Perché un bel di ia tirà bass cunt i so  bestemm
Ghè scià una donna che la vendù i so pensè
Perché in scì gha “custà meno” vend i so piasè
 
E ghè un fiurott chel sé vendù i so surris
Par vess sicur da viv cent’anni tammè un rembabì
E ghè un vecc che l’ha cumprà i occh d’un gatt
Ma al duarà  vidè la Mort anca da nocc
 
L’è ul mercatin di disgrazià…di disperà di foue da coue
E l’è ul diaual a tirà il prezz, e a fa i cunt
L’è ul mercatin da tutti quanti, dall’aucatt al pensiunà
Te ghè dumà da dumandà e Belzebù…sa sfrega i Man
 
E ghè anca un pess che la scambiò la sua cua
Con un mutur da vint cavai, signor che roba
E ghè anca ul pred cunt tutti quanti i cereghett
In drè a cercà un sacc cunt dentar i prumess
 
L’è ul mercatin di disgrazià…di disperà di foue da coue
E l’è ul diaual a tirà il prezz, e a fa i cunt
L’è ul mercatin da tutti quanti, dall’aucatt al pensiunà
Te ghè dumà da dumandà e Belzebù…sa sfrega i Man
 
E mi, un dì in sto burdell ho vendù la mia anima
Ghè l’ho venduta a quel purscell par un zicch de gloria
 
Gavivi i ratt dentar ul cervell…E i tarantoli dentar i occh..
Cunt un bucer ho firmà ul contratto…e piangiù alla nocch
E adess sunt scià e vardi in gir…dentar i occh della gent..
E Se ghè un quiedugn che la cumprada...podì dumà…saludala e andà in lecch
Traduzione
Il Mercatino del diavolo
C’è un uomo che vuol comprare ancora le sue stelle
Perché un giorno le ha fatte cadere con le sue bestemmie
E c’è una donna che ha venduto i suoi pensieri
Perché così gli costerà meno vendere i suoi “piaceri”
 
E c’è un ragazzo che ha venduto i suoi sorrisi
Per essere sicuro di vivere cent’anni come un “rimbambito”
E c’è un vecchio che ha comprato gli occhi di un gatto
Ma dovrà vedere la morte anche di notte
 
E’ il mercatino dei disgraziati, dei disperati, dei pazzi
Ed è il diavolo a tirare il prezzo, e a fare i conti
E’ il mercatino di tutti quanti, dall’avvocato, al pensionato
Devi solo domandare, e belzebù, si sfrega le mani
 
E c’è anca un pesce che ha scambiato la sua coda
Con un motore da venti cavalli, che cosa incredibile
E c’è anche un prete con tutti quanti i chierichetti
Stanno cercando un sacco con dentro tutte le promesse
 
E’ il mercatino dei disgraziati, dei disperati, dei pazzi
Ed è il diavolo a tirare il prezzo, e a fare i conti
E’ il mercatino di tutti quanti, dall’avvocato, al pensionato
Devi solo domandare, e belzebù, si sfrega le mani
 
E io un giorno in questo bordello ho venduto la mia anima
L’ho venduta a quel bastardo per un po’ di gloria
 
Avevo i topi dentro il cervello, e le tarantole dentro gli occhi
Con un bicchiere ho firmato il contratto, e pianto alla notte
E adesso sono qui, che mi guardo in giro, dentro gli occhi della gente
Se c’è qualcuno che l’ha comprata posso solamente, salutarla, e andare a letto
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postato da rampo79 alle ore 11:18
venerdì, 27 aprile 2007

In anteprimissima...(e dalla registrazione si sente), ecco la canzone della Tusa d'Usmà, ispirata alla leggenda del lago di Monate, "postata" qualche giorno fa.

Come già sottolineato all'inizio la registrazione è davvero "Live"..nel senso che l'abbiamo registrata in presa diretta..quindi i volumi sono un po' "ballerini"...ma almeno avete l'idea della canzone..in attesa del vero live  ad Osmate, dove la presenteremo!

La registrazione ha la già la batteria, percussioni (che si sentono poco, ma ci sono) e le due voci soliste!! :-)

E anche questa canzone è già stata registrata in siae...tanto per far "valere" i 189 euro all'anno di iscrizione che dobbiamo sborsare... ;-(

Va bhe..non pensiamoci!!!!

Buon ascolto!!!!!

La Tusa d'Usmà

Testo e Musica Marco Rampinini

Arrangiamenti Maltra B-Folk

Ghe scià una storia…purtà dal vent…che la rimbumba ammo in co’ tra i gent…

Purtà dall’unda sul lagh da munà…l’è la leggenda della tusa d’Usmà.

Gaveva ai pè tutt ul paes…na fila longa de pretendet…

Ma nel so cor…ghera dumà un post..per ul so murus…parti per ul frunt…

 

Ma ul feudatario vò mea sentì..

“Farò da tutt par menala via cum mi”

Giuiell e cà, un sacc pien da danè

Incò al giurì te diventaret la me miè

 

“Son lusingata dei so attenziun….al ma scusa se ghedisi da no….

Ghè dumà un omm che mi vori spusà…che l’è drè a cumbatt luntan da ca…”

 

E quand al diaul te ghe diset de no….

strapa via ul so vestì d’or…

Divegn un mustro che cugnoss i to pass…

e nei so occ dumà la voia da vendicass….

 

“Pù nissun pudàrà saludala….pena la morte dumà a vardala

Gnaca una gota d’acqua ga sarà, par le, la so mama e ul so pà”

E la gent a sintì quei parol…ricugnuss ul diaul scundù in di so oss….

Ma la pagura l’è pu forta da tucc…e da quel di…la gent ghe fa su na Crus

 

I di camminen pù se svelti del su….gnaca un bucer par calmà la so vus

Ma la so mama..l’è pù bona da fà..e dumà un got d’acqua la pudaria salva…

La tusana…la piang disperà…”adesso vo dal feudario…vo…a supplical…”

Ma ul diaul l’è mea bon de scultà…i parol bagnà…della tusa d’Usmà….

 

“Quand ul Mol sbasa mia giò la testa…e dentar ul cor te ghè una grand pressa….

“Ta maledisi signor dal nagott, ti, ul to castell ei to fio”

“Te me negò un surs d’acqua fresca..per da a la me mamma una mort pusè lesta…

E mi tal giuri..per l’eternità…te riusiret mea a truà la pas” “

 

Ul ciel se fa scur…se svolza anca ul vent…in mezz al curtill spunta una surgent …

Che Spuda acqua…acqua dannà…che la cupriss tutta quanta la gent …

E anca mo in co…quand ul lago se sgunfia…e all’orizzonte…se furma una cunca…

Disen che l’è ul feudatario d’usmà, cui pè all’inferno che verd la buca, par dissetass

Traduzione

La ragazza di Osmate

Testo e Musica Marco Rampinini

Arrangiamenti Maltra B-Folk

C’è una storia,portata dal vento, che si sente ancora oggi tra la gente

Portata dall’onda, sul lago di Monate, è la leggenda della ragazza di Osmate

Aveva ai suoi piedi tutto il paese, una lunga fila di pretendenti

Ma nel suo cuore vi era solo il suo fidanzato, partito per il fronte

 

Ma il feudatario non vuole sentir ragioni

“farò tutto il possibile per portarla via con me

Gioielli e case, un sacco pieno di soldi

Oggi lo giurò diverrà mia moglie”

 

“Sono lusingata delle sue attenzioni, e mi perdonerà se gli rispondo di no

C’è solo un uomo che desidero sposare, che sta combattendo lontano da casa”

 

E quando al Diavolo gli dici di no

Si spoglia del suo vestito dorato

Diventa un mostro che conosce i tuoi passi

E nei suoi occhi solo la voglia di vendicarsi

 

“Più nessuno potrà salutarla, pena la morte solo a guardarla

Nemmeno una goccia d’acqua vi sarà, per Lei, per sua madre e suo padre”

E la gente nel sentir quelle parole, riconosce il diavolo nascosto nelle sue ossa

Ma la paura è più forte di tutto, e da quel giorno, la gente “decide di ignorarla”

 

I giorni camminano più veloci del sole, nemmeno un bicchier d’acqua per bagnare la sua voce

Ma la sua mamma non è più in grado di “vivere”, e solo un goccio d’acqua potrebbe salvarla

La ragazza piange disperata, “adesso vado dal feudatario, vado a supplicarlo”

Ma il diavolo non è capace di ascoltare le parole bagnate della ragazza di Osmate

 

E quando il Male non abbassa la testa, e il cuore ha premura

“Ti maledico Signore del Niente, Tu, il tuo castello e i tuoi figli

Mi hai negato un sorso di acqua fresca, per dare a mia madre una morte più “dignitosa”

E io te lo giuro per l’eternità, non riuscirai mai a trovare la pace

 

Il cielo si fa scuro,  si alza anche il vento, e in mezzo alla corte spunta una sorgente

Che sputa acqua, acqua dannata, che sommerge tutta quanta la gente

E ancora oggi, quando il lago si gonfia, e all’orizzonte si forma una conca

Dicono che è il feudatario di Osmate, con i piedi all’inferno che apre la sue fauci per dissetarsi.

 

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postato da rampo79 alle ore 21:45
martedì, 17 aprile 2007

Questa canzone nasce dal ricordo dei racconti che mio nonno mi faceva, con le lacrime agli occhi, riguardanti i suoi giorni al fronte, e di prigionia, durante il secondo conflitto mondiale.

Non vuole essere una presa di posizione politica...o altro...anche perchè non spetta a me farlo...

Credo che sia comune l'idea che la guerra rimane una degli eventi più disastrosi che la civiltà umana abbia mai affrontato, e purtroppo affronta tutt'ora...ma sono convinto che per quanto tutti siamo concordi con questo pensiero..bhe..noi che abbiamo avuto la fortuna di poterla "vivere" solo attraverso i racconti, sui libri, dai media, dai giornali, non possiamo nemmeno immaginare quanto possa essere "letale" per un uomo (e il suo mondo) che al fronte c'è stato davvero....

Perchè alla fine...io non sono mai andato in geurra, e nemmeno a fare il soldato!

Selezionare la canzone "Sunt mai andà in guera"  dal Player Radio.Blog 2.5
in alto a destra per ascoltarla
 
Sunt mai andà in guera
Testo e Musica: Marco Rampinini
Arrangiamenti: Maltra B-Folk

Sunt mai andà in guerra…sunt mai andà a suldà…
Ho mai ciapà in man un mitra, una baionetta..o una bumba a man
Sunt mai sta bon da regalà ul me cor, a una bandiera..e ho mai tradì nessun
Ho mai vidù i occh d’un omm saludà ul mund e serass su…

Ho mai scultà ul vent purtam la vus di fusii..
Ho mai duvù arrampicam sura a un alber, par vidè se gherano i nemiss
Ho mai lasà la foto della murusa sura ul cor
E pregà ul signor da fan turna a cà salvo, par dunagh un zicch d’amur


Ho mai mangiò la terra..schishià giò sota un punt
Ho mai verdù i occh, cunt ul fum d’un cannun
Ho mai sparà…ho mai ammazzà..ho mai sputà cuntra al vent
Ho mai sugò i me lacrim cunt ul sang d’un pover sergent

Ho mai dovù sentiss un Numar, schishià dentar a la me pell
Ho mai dovù salì su un treno, tammè un vitell verso la mort
Ho mai gridà cunt i occh serà, per curr in cuntra al me nemis
Ho mai sperà da fam culpì e lasà l’inferno par ul paradis

Sunt mai andà in guerra…sunt mai andà a suldà…
Ho mai ciapà in man un mitra, una baionetta, o una bumba a man
Ho mai cumbuttù cuntra i ricordi par dimenticà ul me passà
Sunt mai sta in guerra…sunt mai andà a suldà

 
Traduzione
Non sono mai andato in geurra